L’alluce valgo è una delle patologie più diffuse a carico del piede

L’alluce valgo è una condizione del piede caratterizzata da una deformazione del primo dito (l’alluce, appunto) che comporta una deviazione laterale della falange, con lussazione dei sesamoidi, due piccole ossa entro le quali si trova l’articolazione dell’alluce. In genere, questa deformità è accompagnata da una tumefazione dolente della parte interna del piede, la cosiddetta “cipolla”,  che altro non è che una forma di borsite, cioè di infiammazione da sfregamento con la calzatura. La causa è soprattutto legata alluso di calzature troppo strette ed ad una matrice familiare.

Sempre più giovani ne soffrono

L’età più colpita è quella tra i 40 ed i 60 anni, ma negli ultimi tempi si è notato un aumento di questa patologia in pazienti più giovani, intorno ai 25-30 anni. Si accompagna spesso ad altre patologie tra le quali la più frequente è il dito a griffe (più comunemente definito a martello). Il paziente che soffre di alluce valgo, oltre che nella zona della “cipolla”, prova dolore sotto carico nella pianta del piede. La protuberanza rappresenta l’esito di cambiamenti a carico della struttura ossea dell’avampiede. Il dito devia lateralmente verso il II causando un male allineamento delle dita vicine e producendo cosi l’alluce valgo.

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Alluce valgo al femminile…

Alluce valgo al femminile

Si tratta in ogni caso di una malattia progressiva. Iniziando da una lieve deviazione del dito si procede alla comparsa della protuberanza ossea e al progressivo disallineamento dell’avampiede. I sintomi spesso compaiono spesso tardivamente anche se molti pazienti spesso sono asintomatici.

Chi maggiormente soffre di alluce valgo è la donna (dieci volte più dell’uomo), in genere di età matura o senile, e soprattutto se vi sono casi di ereditarietà.

L’alluce valgo è spesso causato da una ereditaria alterazione della struttura del piede. Sebbene le scarpe in se non siano dimostrate come causa assoluta della deformità, spesso rappresentano il motivo per una rapida progressione della stessa.  sintomi possono comparire precocemente.Le cause dell’alluce valgo

La patologia dell’alluce valgo può essere congenita ( dalla nascita) , ereditaria (presenza della patologia in familiari) o può svilupparsi col tempo, ad esempio, se si utilizzano scarpe con tacco alto e punta stretta, o in seguito a traumi e / infiammazioni del piede.

Altre cause possono essere delle malformazioni congenite,  problemi di peso, di postura e di tono muscolare, oltre ad alcune forme di artrite.

prevenire alluce valgo

Quali i sintomi?

L’alluce valgo, purtroppo, è difficile da prevenire. Dal momento che tra le sue cause c’è anche l’abuso di scarpe con la pianta e la punta troppo strette e il tacco alto, il consiglio del medico è quello di indossare scarpe comode.

I sintomi più frequenti che compaiono a livello della protuberanza sono:

  • Dolore, rossore e infiammazione dell’esostosi
  • Bruciore
  • Perdita della sensibilità locale (a volte)

sintomi alluce valgo
Però, non tutti i casi di alluce valgo producono gli stessi sintomi. Il punto fermo, per tutti coloro che ne sono colpiti, è la presenza del dolore, che può però variare in modo sensibile, come precisa lo specialista: «Alcuni pazienti lamentano un dolore sotto al secondo dito, più che all’alluce. Altri avvertono scosse di dolore intenso pur in assenza di deviazioni ossee evidenti. Altri ancora denunciano deformità non solo all’alluce, ma anche alle altre dita. All’alluce valgo possono inoltre essere associate borsiti, tendiniti o metatarsalgie.

Ulteriori conseguenze

La deformazione del piede prodotta dall’alluce valgo, se non curata, può riflettersi sulle gambe e sulla schiena, sconvolgendone l’equilibrio e la funzionalità. Camminando “male” coinvolgiamo anche le ginocchia, che possono presentare infiammazioni a livello della rotula. Il dolore e l’infiammazione al ginocchio condizionano la postura delle anche che, inevitabilmente, andrà a ledere l’equilibrio del bacino provocando in alcuni casi la lombalgia.

conseguenze dell'alluce valgo

Come curare l’alluce valgo

I sintomi dell’alluce valgo possono essere alleviati «indossando scarpe comode o applicando un bendaggio che mantenga il piede in posizione normale, riducendo lo stress sull’alluce, o ancora utilizzando dei plantari appositi. Se tutto questo non dovesse bastare, si può intervenire sulla deformità ossea con un intervento chirurgico.

Il plantare è indicato soprattutto per coloro che possiedono predisposizioni genetiche allo sviluppo dell’alluce valgo. Tra questi troviamo senza dubbio coloro che hanno il “piede piatto“, la cui conformazione tende a sovraccaricare la parte anteriore dell’estremità agevolando la rotazione della falange e generando l’antiestetica e dolorosa borsite.

Il ruolo dei plantari contro l’alluce valgo

È possibile provare a rallentare la progressione del disturbo mediante l’utilizzo di un plantare, indossato con tutte le calzature, soltanto nei primi stadi dell’alluce valgo. In caso di livello troppo avanzato della patologia è probabile che il medico curante indirizzi verso un approccio chirurgico.

Si consiglia infine, sia nel caso dell’utilizzo di plantari che non, di indossare calzature comode e dalla punta larga, così da non incentivare la rotazione dell’alluce. Da evitare anche tacchi che superino l’altezza di 4 cm., che porterebbero troppo carico sulle dita e produrrebbero il medesimo effetto negativo.

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