Abbiamo portato i plantari per tutto l’inverno e ci siamo trovati benissimo. Finalmente quei piccoli fastidi, i dolori a piedi e gambe, quel  persistente e noioso mal di schiena che ci perseguitava da tempo è sparito con l’aiuto dei plantari. La nostra postura è migliorata, possiamo affrontare con meno preoccupazioni le lunghe ore in piedi a cui il nostro lavoro ci obbliga e anche le camminate e le lunghe passeggiate sono diventate più piacevoli.

Non c’è dubbio: merito dei plantari che hanno dato un nuovo e più corretto assetto al nostro corpo. E adesso che viene il caldo? Come faremo a usare i plantari con le scarpe estive e con i sandali? 

Anzitutto dobbiamo decidere di eliminare, senza pentimenti, le ciabattine piatte, le infradito che per la salute delle gambe e dei piedi non sono le più consigliate. Scegliamo anche per l’estate calzature con  una parte contenitiva sul tallone e magari aperte ai lati e “spuntate”. In questo modo il plantare potrà essere inserito facilmente e la nostra postura è salva.

Portare un plantare vuol dire inserirlo in scarpe per plantari adeguate per volume (il plantare deve essere contenuto dalla calzatura senza creare negative pressioni al piede) e caratteristiche strutturali, questo permetterà ai plantari di funzionare al loro meglio.

I sandali chiusi posteriormente sono la soluzione più adatta anche per chi, per esempio, ha problemi di piede piatto o diabetico, perché dà una completa sensazione di stabilità.

Quali sono le caratteristiche che deve avere la scarpa ideale per plantari?

1. Lo spazio interno deve essere sufficiente per alloggiare comodamente il piede con il plantare, evitando compressioni in modo che il piede possa muoversi correttamente.

2. Sarebbe ideale un tacco di altezza fra 1-1,5 e i 2 -2,5 cm. Con scarpe senza tacco o più basso di questo il piede tende a “tirare”, creando una tensione posturale posteriore, mentre scarpe con tacco più alto tendono ad aumentare la pressione ed il carico sull’avampiede, influenzando anche sull’inclinazione del bacino e predisponendo all’insorgenza di lordosi e altre patologie posturali (metatarsalgia, alluce valgo…)

3. La suola deve essere adeguata alla larghezza del piede, in questo modo si evita la tendenza alla torsione.

4. Scegliere calzature con contrafforti calcaneari rigidi per la stabilizzazione del retro piede.

5. Prediligere calzature con suola in “gomma”, che aiuta ad assorbire e ammortizzare l’impatto con il suolo.

I nostri plantari ortopedici anatomici sono studiati per occupare il minimo spazio all’interno delle calzature, realizzati in materiale morbido traspirante, antibatterico e antisudorazione, questo il motivo per cui possono essere usati tutto l’anno.

Per chi cerca un’alternativa alle scarpe chiuse esistono in commercio una varietà di ciabatte/sandali predisposti all’utilizzo di plantari, con possibilità di estrarre la soletta.

Tra le migliori marche presenti sul mercato nel settore delle calzature confortevoli, consigliamo FinnComfort, Ecosanit, Goldstar, Brooks Queste aziende propongono modelli adatti a tutti gli stili, sia moda giovane che più elegante, ma c’è un’ampia scelta di modelli sportivi  

Ci sono altresì in commercio alcune calzature che pur non essendo nate prettamente per soddisfare l’esigenza di calzare un plantare, vi si prestano comunque molto bene, perché sono scarpe orientate alla qualità e comodità. Per citarne alcune, Geox, New Balance, Valleverde, Sanagens presentano una varietà di scarpe adatte a tutti gli stili

Quindi non ci sono più scuse per poter utilizzare i plantari anche in estate!

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