Tutto quello che devi sapere per scegliere la scarpa migliore per stare bene ed evitare fastidi a piedi, caviglie e schiena….

Il nostro benessere parte dai nostri piedi, lo abbiamo detto tante altre volte. Ecco perché non sorprende affatto che spesso sia strettamente collegato alle scarpe che scegliamo. pScegliere le calzature più idonee per noi è davvero importante, impariamo a non sbagliare!

C’è la questione del prezzo, certo, perciò tendiamo giustamente a guardare quali sono le scarpe giuste anche per le nostre tasche. Ma non dobbiamo fermarci lì…

Se ci pensiamo, infatti, tutto il peso del nostro corpo grava sulla superficie plantare, per questa ragione è meglio evitare scarpe economiche e di scarsa qualità, considerando invece che il benessere dei nostri piedi è anche quello del nostro corpo. E questo non ha prezzo!

Le caratteristiche delle scarpe “giuste”

È capitato certamente a molti di noi di acquistare modelli di scarpe scelti più per la loro estetica che per la loro praticità, o calzature che in negozio ci sembravano comodissime e che invece, una volta a casa non riusciamo a indossare perché ci provocano fastidio o dolore.

Soprattutto in età adulta, è meglio optare per una calzata comoda per meglio alloggiare il piede, con modelli che prevedano lacci, velcro o fibbie, che aiutino a regolare la calzata nel caso in cui avvertiamo un senso di gonfiore. Il momento più adatto per l’acquisto delle calzature è nel pomeriggio, quando il piede non è troppo gonfio (come la sera, soprattutto se siamo stati molto in piedi) né asciutto come al mattino.

Bisogna stare molto attenti a sottovalutare mai l’importanza di poter estrarre la soletta interna di una scarpa.

Perché?

Questo è fondamentale per tante patologie come piede piatto o alluce valgo, dovremmo utilizzare un plantare anatomico adattabile alla nostra calzatura.

OCCHIO ALL’ALLUCE

L’alluce valgo è un disturbo del piede molto diffuso che interessa soprattutto le donne e si caratterizza per la deviazione laterale dell’alluce verso le altre dita, con adduzione e rotazione in varo del primo osso metatarsale. Questa patologia è a volte sintomatica e a volte asintomatica e spesso si accompagna con la comparsa del dito a martello, la sovrapposizione del secondo dito del piede all’alluce.

sintomi alluce valgo

Le cause sono varie, ma spesso si tratta di un disturbo ereditario o connesso con patologie legate a problemi di peso, di abitudini posturali scorrette o di tono muscolare.

Certamente però l’utilizzo di scarpe di scarsa qualità o l’abuso del tacco alto o di scarpe con la pianta stretta costringono il piede ad assumere posizioni innaturali che a lungo possono essere nocive e peggiorare la situazione.

 

I vantaggi di una scarpa a forma di piede

vantaggi di una scarpa a forma di piede
Pensaci bene, i piedi stanno tutto il giorno chiusi nelle scarpe. Utilizzando calzature sbagliate esponi il piede al rischio di insorgenza di vesciche, calli, gonfiori ma sopratutto rischi di compromettere anche la salute di ginocchia, anche e schiena, quindi della postura in generale.

Questo discorso vale sia per gli uomini che per le donne, anche se queste ultime hanno sicuramente un margine maggiore di varietà, potendo scegliere tra scarpe alte, medie o basse, con tacchi e senza, sportive o meno. Tuttavia, non sono tutte idonee per camminare e offrire al piede il massimo comfort.

 

Vediamo quindi quali sono delle caratteristiche di base per scegliere la scarpa giusta

  • La punta arrotondata consente alle dita di muoversi all’interno della scarpa. No alle punte sottili, che predispongono alla formazione dell’alluce valgo
  • Deve misurare almeno 8 mm in più rispetto alla larghezza del tuo piede;
  • Deve essere dotata di suola antiscivolo
  • Deve essere realizzata con materiali traspirabili, non sintetici, che non stimolino eccessivamente la sudorazione. Perciò scegli sempre le scarpe adatte alla stagione.
  • Deve essere possibile estrarre la soletta esistente; in questo modo è possibile utilizzare plantari anatomici specifici per mantenere una corretta postura, e prevenire l’insorgenza di patologie.
  • La scarpa dovrebbe essere più lunga di circa un cm rispetto al piede, questo per evitare sfregamenti con l’interno della punta e assicurare la possibilità alle dita di muoversi. La lunghezza del piede va considerata in relazione al tuo dito più lungo, non necessariamente l’alluce.
  • L’altezza ideale per il tacco della scarpa è di 3-4 cm per la donna, 2-2.5 per l’uomo. Il tacco dovrebbe essere largo, perché appoggia meglio sul terreno.
  • Quando possibile è consigliabile optare sulla scelta di scarpe con lacci, velcro, fermagli o fibbie. Questo tipo di chiusura ti consente di regolare la calzata in base alle esigenze del piede.

 

Tipologie di piedi

Tipologie di piedi

I nostri piedi, pur essendo un complicato capolavoro di ingegneria (26 ossa sostenute da muscoli e legamenti) possono avere un aspetto molto diverso da individuo a individuo. Escludendo difetti strutturali o inestetismi tipici, ma soffermandoci solo sull’aspetto esteriore, vengono riconosciuti universalmente tre tipi di piede a seconda della conformazione delle dita:

  • Piede greco
  • Piede egizio
  • Piede romano

 

Sicuramente, le diverse forme del piede non incidono minimamente con la sua salute ed equilibrio, però inevitabilmente possono rendere più o meno agevole indossare determinati tipi di scarpe. La scelta della scarpa adatta, a quella particolare tipologia di piede, è proprio ciò a volte può fare la differenza nella comparsa di piccoli disturbi come arrossamenti, infiammazioni dei tessuti, formazioni callose e così via.

 

Il più fortunato? Il piede greco

È considerato il piede esteticamente più bello, tanto da essere chiamato anche piede “da modella”. Generalmente la pianta è stretta e affusolata, con una forma delle dita che descrive un’arco: l’alluce, infatti, è leggermente più corto del secondo e del terzo dito, che hanno una lunghezza praticamente uguale, mentre quarto e quinto dito sono lievemente più corti e a scalare.

La scarpa giusta

La maggior parte delle scarpe, in occidente, è realizzata avendo come modello di riferimento il piede greco. Chi ha questa particolare forma del piede, quindi, può ritenersi piuttosto fortunato: avrà poche difficoltà a trovare calzature non soltanto comode, ma anche originali e moderne.

Chi ha il piede greco può permettersi di indossare anche per un numero di ore superiore ad altri calzature “estreme” cioè a punta stretta e con i tacchi alti, perché le dita hanno sufficiente spazio per disporsi senza accavallarsi tra loro o senza contrarsi “a martello”.

 

Attenzione però a non abusare di questi modelli. Indossare tutti i giorni scarpe a punta stretta e soprattutto con tacchi superiori ai 5 centimetri, costringe il piede a una marcata flessione e sposta eccessivamente il peso del corpo tutto sulla parte anteriore, con un aumento del 76% della pressione sull’avampiede. Ciò espone al rischio di Alluce valgo e Metatarsalgia, un dolore vivo e cronico della pianta anteriore, associato anche alla formazione antiestetici calli visibili. Senza contare che camminare costantemente sui tacchi alti destabilizza la postura.

 

Il piede egizio, il più diffuso in Italia

È in genere la forma di piede più facile da riscontrare in Italia e si riconosce perché le dita hanno una lunghezza a scalare, partendo quindi dall’alluce che è il più lungo di tutte le dita, a decrescere fino al quinto dito.

La scarpa giusta

Rispetto al piede greco presenta qualche difficoltà in più con alcuni modelli di calzature. E’ necessario garantire all’alluce il giusto spazio, altrimenti si ritrova compresso e contratto in una posizione che a lungo andare diventa dolorosa e può compromettere la salute del piede; allo stesso modo in deve trovarsi troppo libero di muoversi nella scarpa o, viceversa, troppo compresso, altrimenti bisogna poi fare i conti con l’insorgenza di fastidiose vesciche.

Meglio quindi optare per una calzatura con una punta comoda, anche rotonda, ma aderente sul tallone, in modo da evitare fastidiosi sfregamenti.

 

Il piede romano, il più difficile

Anche detto piede quadrato o “del contadino” è una piede che tende ad avere la parte anteriore leggermene tozza e larga. Primo, secondo e terzo dito sono in genere della stessa lunghezza, mentre il quarto e quinto dito tendono a essere più piccoli.

La scarpa giusta

Chi ha il piede romano dovrebbe evitare le scarpe a punta e in generale le calzature troppo strette e costrittive. Significherebbe, infatti, spingere l’alluce verso il secondo dito: questa posizione, nelle persone predisposte, può essere sufficiente per causare la formazione di un’alluce valgo, cioè una deformità del primo dito data dalla lussazione dell’articolazione, caratterizzata da una prominenza verso l’esterno. Inoltre, stringendole nella scarpa, si riduce lo spazio disponibile per le altre dita che si piegano “a martello” e non possono più riprendere la normale estensione. Questo determina anche la formazione di callosità sul dorso del dito, dove c’è il piegamento, per via dello sfregamento contro la scarpa, e sulla pianta del piede, tutto accompagnato da fastidio e dolore.

Questo piede sopporta male anche le scarpe con i tacchi, perché spingono in avanti l’avampiede riducendo lo spazio in punta e causando anche lesioni e calli dati dallo sfregamento della tomaia sulla pelle delle dita.

Meglio scegliere quindi calzature a pianta larga, che permettano al piede di alloggiare con comodità. Fondamentale che, oltre alla pianta larga, il materiale sia estremamente morbido, in modo da avvolgere il piede senza causare fastidi.

La scarpa giusta per te? Adesso sai come trovarla!