Spina calcaneare. Basta con il dolore!

Come superare una volta per tutte i dolori e i fastidi della spina calcaneare: rimedi e consigli utili

Soffri di fitte al tallone e dolori al piede al mattino appena sveglio oppure dopo una camminata? Allora potresti soffrire di spina calcaneare.

La buona notizia è che questi dolori e fastidi si possono superare con pochi, semplici accorgimenti.

Ma prima di vedere quali sono le cause e soprattutto i rimedi più efficaci contro questo problema, una precisazione è d’obbligo.

  • La spina calcaneare, o sperone plantare, è un’eccessiva crescita dell’osso del tallone.

La struttura interna della spina è davvero una neoformazione ossea: solo la porzione più sporgente è fatta per lo più di cartilagine. La presenza dello sperone altera i tessuti circostanti, che mostrano evidenti segnali di infiammazione e, nei casi più gravi, anche di infiltrazioni calcaree.

  • L’osso calcaneare è quello definito comunemente come “calcagno”: la porzione che forma il tallone e la base posteriore del piede. La formazione dello sperone è sempre localizzata a livello del tallone, ma l’infiammazione che ne origina e il dolore interessano tutta la pianta del piede. Inoltre, ne risente sia il movimento in camminata che l’eventuale attività sportiva svolta.

 

Sintomi della spina calcaneare

Il sintomo più caratteristico della spina calcaneare è il dolore al piede. Il disturbo si presenta sotto forma di fitte o punture: ogni situazione che preveda appoggio e carico diventa fastidiosa, provocando un intenso peggioramento del dolore che da sordo si fa acuto e a ogni passo.

Chi ne soffre o ne ha sofferto in passato lo sa bene: nella fase iniziale, la spina calcaneare si manifesta soprattutto al mattino, appena alzati, con una fitta pungente al piede che scompare dopo pochi passi. Se non si interviene riducendo il carico sulle estremità inferiori, dopo qualche tempo si ricevono cattive notizie. E non dal medico, ma dai piedi stessi.

spina calcaneare

 

Postura ma non solo: tutte le cause principali

In questa, come in tante altre condizioni più o meno gravi che coinvolgono i piedi, la causa principale va ricercata nelle postura e nello stato di salute fisica generale.

 

Il sovrappeso e l’obesità, ad esempio, sono due condizioni fisiche personali che stressano particolarmente i piedi, poiché conducono ad assumere in camminata una postura assolutamente sbagliata: in genere, questi pazienti conducono anche una vita piuttosto sedentaria.

Ma anche gli sportivi, soprattutto chi sollecita molto il piede con attività tipo corsa o continui saltelli, sono esposti al rischio di sviluppare la spina calcaneare.

Per questo la preparazione atletica andrebbe sempre abbinata alla ginnastica posturale. Perché il corretto movimento di appoggio e spinta sono la migliore forma di prevenzione.

Come effettuare una diagnosi corretta

Per una diagnosi corretta, l’esame più importante è la radiografia del piede. La diagnosi di questa patologia ossea è a opera del medico, che può riconoscere lo sperone anche con la palpazione e con l’esame obbiettivo. La radiografia del piede serve per confermare il sospetto diagnostico e, in seguito, una risonanza o una ecografia possono servire per valutare lo stato dei tessuti circostanti.

I rimedi più efficaci

  • Un po’ di riposo per evitare di sollecitare la muscolatura del polpaccio, e le strutture osteo-legamentose attorno al tallone
  • Applicazione di ghiaccio per attivare una vasocostrizione locale e quindi ridurre il dolore.
  • Evitare le calzature con tacco troppo alto
  • … E anche le “ballerine”. Paradossalmente anche quelle senza tacco: sono da evitare le scarpe ballerine, sopratutto se si è in sovrappeso.
  • Controllare l’usura delle scarpe: attenzione a verificare se le scarpe sono sformate o consumate nel tacco, in quanto potrebbero scatenare una deambulazione scorretta ed essere alla base dell’infiammazione
  • Alcuni esercizi di fisioterapia sono consigliati per favorire una mobilizzazione dei tessuti, rinforzare la muscolatura e migliorare la mobilità articolare.
  • Evitare di camminare a piedi scalzi su superfici dure, per non stressare ulteriormente le strutture colpite dall’infiammazione.
  • Utilizzo di plantari ortopedici: il compito svolto dai plantari è di fondamentale importanza, proprio perché i plantari permettono un’appoggio bilanciato dei piedi, evitando di sovraccaricare la zona del tallone. In questo modo oltre a curare la patologia, si evita che possa ripresentarsi in futuro.

>>> Plantari consigliati: Plantari Ortopedici Anatomici con Scarico per Tallonite e Spina Calcaneare

Quali trattamenti scegliere?

  • Trattamento sul sintomo: esistono terapie fisiche che sono davvero molto utili come le Onde d’urto, la tecarterapia e sopratutto Laser ad alta potenza.
  • Trattamento riabilitativo posturale: l’infiammazione sotto al tallone sulla spina calcaneare è chiaramente una problematica di sovraccarico, in cui la postura del soggetto risulta essere compromessa o comunque non perfetta. Sarà necessario quindi un ciclo di rieducazione posturale per migliorare gli appoggi e limitare il sovraccarico sul piede colpito da dolore.

 

Conclusioni

Nella vita comune come durante l’attività sportiva, la scelta delle scarpe è il primo passo per la giusta prevenzione: le calzature devono garantire un appoggio sicuro e flessibile.

Quando si acquistano delle calzature meglio rivolgersi a negozi specializzati, in grado di fornire consigli sul supporto ottimale per i piedi ed evitare calzature low cost che possono danneggiare la postura oltre che ostacolare la traspirazione e fornire innumerevoli altri fastidi che possono ripercuotersi sulla nostra vita quotidiana.

 

Chi è in sovrappeso dovrebbe invece cercare di eliminare i chili di troppo perché ogni chilogrammo in più si scarica sui nostri piedi. Ecco perché oltre ai seri problemi cardiovascolari causati dall’obesità mantenere un peso corretto sia importante per prevenire e superare problemi a gambe e piedi come la spina calcaneare.

Per gli sportivi è importante allenarsi regolarmente e rispettare le pause permettendo così al nostro corpo di “recuperare” ma anche di iniziare e concludere ogni sessione con un po’ di stretching.

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